FENDI

Sorelle Fendi: una storia di successo tutta al femminile

“Voi siete come le cinque dita di una mano”, così era solita dire Adele Casagrande Fendi alle sue cinque figlie. E questa affermazione si rivelò veritiera non solo per la loro armonia familiare, ma anche per quella lavorativa. Paola, Anna, Franca, Carla e Alda da cinque semplici sorelle si sarebbero trasformate ben presto nelle signore della moda Made in Italy, nelle celebri sorelle Fendi che hanno stravolto il sistema moda italiano e internazionale. La storia della casa di moda Fendi inizia nel 1925 a Roma, quando Edoardo Fendi e Adele Casagrande trasformano il laboratorio di pellicceria fondato nel 1918 nel primo negozio Fendi.

Ben presto il nome Fendi inizia a diventare rinomato non solo in Italia, ma anche all’estero. Già negli anni ’30 le raffinate pellicce e gli accessori di pelle del laboratorio Fendi raggiunsero fama internazionale grazie alle ricche signore in visita alla Città Eterna con un debole per l’artigianalità Made in Italy. Ma è nel secondo dopoguerra che arriva il grande successo internazionale. Nel 1946, infatti, i due fondatori decisero di lasciare l’azienda nelle mani delle figlie, le sorelle Fendi che di lì a poco avrebbero fatto la storia della maison e del Made in Italy. Paola, Anna, Franca, Carla e Alda presero le redini dell’attività di famiglia e la traghettarono verso uno straordinario successo, complice di uno dei designer più geniali della sua generazione, Karl Lagerfeld, che nel 1965 iniziò a collaborare con Fendi. Furono proprio le sorelle Fendi, insieme a Lagerfeld, a dare vita all’iconico logo dalla doppia F. Inizialmente utilizzato come invisibile fodera della valigeria, oggi è diventato simbolo del lusso esibito con orgoglio e tra gli esempi più significativi del fenomeno della logomania.

Una storica maison

E proprio come le cinque dita di una mano, ognuna delle sorelle Fendi si ritagliò un posto all’interno dell’azienda in base alle proprie inclinazioni e passioni. Paola era la più artistica e creativa, Anna era legata al mondo del design e della progettazione,  Franca era la più pragmatica e commerciale, Carla invece era la responsabile dell’ufficio commerciale e dell’ufficio stampa e poi Alda, responsabile dell’atelier e del laboratorio di pellicce.

Forse è proprio da questa armonia, oltre che dalla lungimiranza delle cinque sorelle, che sarebbe derivato il grande successo della maison. Accanto alle pellicce artigianali esclusive e uniche ben presto iniziarono a comparire intere collezioni di pellicce pret-à-porter, che da capo elitario divenne capo modaiolo. Inoltre, il brand fu spesso scelto da numerosi attori e registi e spesso si incrociò con il cinema (basti pensare al ruolo del marchio ne Il Diavolo veste Prada, o agli abiti di scena disegnati per C’era una volta l’America ed Evita). E così Fendi è diventato uno di quei nomi che hanno fatto la storia del Made in Italy e che oggi è conosciuto e amato in tutto il mondo.

Tra gli anni ’70 e ’80 si sviluppò il ready to wear e nel 1987 fece il suo ingresso in azienda Silvia Venturini Fendi (figlia di Anna) che creò la seconda linea Fendissime e che oggi è il direttore creativo della collezione uomo e degli accessori. In seguito all’acquisizione del marchio da parte del gruppo francese LVMH, le sorelle Fendi decisero di intraprendere strade diverse, lasciando l’azienda nella mani di Karl Lagerfeld e di Silvia Venturini Fendi, che ancora oggi guidano l’azienda tra numerosi successi e tanta innovazione.